H.I.M. incoronato
Croce etiope archivio

Jah

Con questo termine i fedeli rastafariani indicano il proprio unico Dio, ed esso è perciò tradizionalmente associato al nome di Haile Selassie I (Jah Rastafar-I) il quale, nella loro teologia, rappresenta la pienezza della Divinità cristologicamente incarnatasi nella storia umana. 

Esso deriva dal nome etio-ebraico divino “Ya”, che si ritraccia frequentemente nella letteratura biblica all’interno dei nomi personali di molti importanti profeti, come El-Ya-s (Elia/Eli-Jah in Inglese, che significa “Dio è Jah”), o nella celebre formula di glorificazione spirituale Halielu-Ya (Alleluia/Hallelu-Jah in Inglese, che significa “canto per Jah”). Esso descrive il Signore nella Sua vitalità (da “Heyaw”, “vivente”) e nella continua proiezione della Sua autorità sulle cose (il significato intrinseco della lettera “Yod” da cui è costituito).

L’abitudine dei rasta di pronunciarlo con la “J”, secondo la fonetica inglese, va a richiamare uno degli appellativi con cui Haile Selassie I veniva invocato storicamente in Etiopia, “Janhoy”, che significa “Maestoso”. Il nome “Jah” indica così la Divinità biblica – e non un dio generico – nel nostro specifico tempo storico, in cui manifesta la Sua potenza regale sulla terra.